Ecobonus al 110%: linee guida e requisiti normativi

Ecobonus al 110%: linee guida e requisiti normativi

Il Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 19 maggio 2020 e convertito in legge n.77 il 17 luglio 2020, ha introdotto l’ Ecobonus al 110 %, detto anche Superbonus. L’obiettivo è quello di incoraggiare il più possibile interventi volti a migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni. Il decreto definisce le condizioni e i requisiti per beneficiare della detrazione fiscale al 110% prevista per determinati interventi di efficientamento energetico degli edifici. Di seguito alcune indicazioni su quali interventi sono ammessi dal decreto, i requisiti dei beneficiari ed eventuali sanzioni in caso di irregolarità.

Ecobonus al 110%: linee guida e requisiti normativi

Tra le misure fiscali pensate per sostenere imprese e cittadini, il Decreto Rilancio prevede l’Ecobonus al 110%. In generale con il termine Ecobonus si fa riferimento a tutte le agevolazioni fiscali previste dallo Stato per i proprietari di immobili che hanno intenzione di svolgere particolari lavori volti al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio. Il nuovo Ecobonus prevede una detrazione del 110% per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2022 per specifici interventi di efficientamento energetico, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo.

I soggetti che possono accedere alla detrazione sono i seguenti:

  • Condomini;
  • Persone fisiche su singole unità immobiliari (al di fuori delle attività di impresa, arti e professioni);
  • IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) ed Enti con le stesse finalità sociali che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di House Providing;
  • Cooperative edilizie a proprietà indivisa per interventi su immobili di proprietà e assegnati in godimento ai propri soci.

Inoltre, per usufruire dell’aliquota al 110%, gli interventi devono garantire il miglioramento dell’efficienza dell’edificio di almeno due classi energetiche.

Ciò è dimostrabile presentando l’Attestato di Prestazione Energetica (APE): un documento che sintetizza le caratteristiche energetiche di un edificio o di un appartamento, tenendo conto di diversi parametri quali l’isolamento termico dell’abitazione, la posizione dell’immobile e la presenza di impianti che garantiscono il comfort interno all’edificio.

Ecobonus 110%: interventi di riqualificazione energetica ammessi

Di seguito la lista degli interventi che possono beneficiare della detrazione al 110%:

  • Isolamento termico: la coibentazione della casa ha come obiettivo la riduzione degli scambi di calore tra gli ambienti interni e quelli esterni per risparmiare dal punto di vista energetico e garantire un maggiore comfort domestico. Gli interventi di isolamento termico devono riguardare più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio e i materiali isolanti impiegati devono rispondere ai requisiti richiesti dal decreto Ambiente del 2017;
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati dotati di: caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente almeno pari alla classe A; pompa di calore per riscaldamento e sistemi ibridi ; impianti di microcogenerazione; collettori solari per la produzione di acqua calda destinati alla climatizzazione invernale, alla climatizzazione estiva (nel caso di pompe di calore reversibili), e alla produzione di acqua calda sanitaria;
  • Per gli edifici unifamiliari o per unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari purché siano funzionalmente indipendenti, interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di: caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente almeno pari alla classe A; pompe di calore e sistemi ibridi; impianti di microcogenerazione; collettori solari per la produzione di acqua calda destinati alla climatizzazione invernale, alla climatizzazione estiva (nel caso di pompe di calore reversibili) e alla produzione di acqua calda sanitaria; scaldacqua in pompa di calore , in sostituzione di scaldacqua tradizionali.

Inoltre, la detrazione al 110% è applicabile a tutti gli interventi oggi incentivati con l’Ecobonus, a condizione che siano eseguiti contestualmente ad almeno uno degli interventi trainanti sopra elencati.

Ecobonus 110%: sconto immediato o cessione del credito

Pompa di calore Buderus

Nel Decreto Rilancio si legge che è possibile godere dell’Ecobonus al 110% in diverse modalità, in alternativa al suo utilizzo diretto. La detrazione potrà essere recuperata in 5 rate annuali di pari importo, anziché le 10 rate annuali previste per le detrazioni al 50% e al 65%.

Ci sono però altre due opzioni: lo sconto in fattura e la cessione del credito.

È possibile ottenere la detrazione sotto forma di sconto in fattura sull’importo dovuto alla ditta che ha svolto i lavori. Con lo sconto in fattura, la somma corrispondente alla detrazione viene immediatamente scalata sul corrispettivo dovuto al fornitore. Quest’ultimo recupera successivamente la somma come credito d’imposta, con la possibilità di cedere il credito ad altri soggetti, tra cui intermediari finanziari e istituti bancari.

In alternativa, è possibile scegliere la cessione del credito, ovvero la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con la facoltà poi di cederlo ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito.

Ecobonus 110%: attenzione alle sanzioni

Il Decreto Rilancio specifica anche eventuali sanzioni previste. Il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi. Chi dovesse rilasciare attestazioni e asseverazioni infedeli al fine di ottenere l’Ecobonus al 110%, potrà essere sanzionato con una sanzione amministrativa pecuniaria.

Inoltre, è previsto per i professionisti l’obbligo di stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con un massimale proporzionato al numero delle attestazioni e asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi da svolgere.

La non veridicità delle attestazioni comporta automaticamente la decadenza dei benefici fiscali senza responsabilità solidale: ciò significa che il contribuente risulterà essere il primo responsabile della falsità delle dichiarazioni. In conclusione, decidere di sostituire il vecchio sistema di riscaldamento con un impianto nuovo e più efficiente è la scelta migliore, non solo dal punto di vista economico, ma anche ambientale. Migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione significa aumentare il comfort domestico, riducendo al tempo stesso le emissioni inquinanti.

Buderus mira a promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili tramite tecnologie innovative, come ad esempio le pompe di calore, che sfruttano l’energia dell’aria per il riscaldamento , il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria , riducendo al minimo l’emissione di CO2 e di gas inquinanti per l’ambiente.

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