Bonus pompa di calore 2026: guida alle novità
Le pompe di calore mantengono anche per il 2026 un ruolo chiave nel processo di decarbonizzazione ed efficientamento energetico degli edifici residenziali. La nuova Legge di Bilancio ha infatti riconfermato il sistema di incentivi previsti per l’installazione di soluzioni per il riscaldamento e la climatizzazione più efficienti in sostituzione di generatori esistenti, con alcuni aggiornamenti rispetto all’anno scorso.
Chi sceglie di sostituire un impianto di climatizzazione invernale obsoleto con una pompa di calore o un sistema ibrido può ancora accedere alle agevolazioni previste da Ecobonus e Conto Termico 3.0, pensate per favorire la transizione energetica, riducendo consumi ed emissioni. In particolare, la novità più importante riguarda l’introduzione del nuovo Conto Termico 3.0, che rispetto alla versione precedente porta con sé cambiamenti significativi in materia di interventi ammessi, beneficiari, procedure, massimali incentivabili ed importi rimborsabili.
Ecobonus 2026
Anche nel 2026, l’Ecobonus si conferma uno degli strumenti principali per favorire la riqualificazione energetica degli edifici, con le medesime aliquote del 2025.
È infatti possibile accedere, solo per le prime case, ad una detrazione del 50% sulle spese sostenute per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza, scaldacqua in pompa di calore e sistemi ibridi (costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione). Per le seconde case, invece, l’aliquota si riduce al 36%.