Bonus caldaia 2026: le ultime notizie
A partire dal 1° gennaio 2025, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a gas non rientra più tra gli interventi incentivabili. Scopriamo insieme le nuove direttive.
Con l’entrata in vigore nel 2025 della Direttiva Europea Casa Green è stata definitivamente esclusa la possibilità di ottenere detrazioni fiscali o incentivi per l’installazione di caldaie alimentate a combustibili fossili. Restano tuttavia disponibili le agevolazioni per chi sceglie di sostituire il vecchio impianto con soluzioni ibride, composte da caldaia e pompa di calore, o alimentate da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione del settore residenziale.
Vediamo ora quali sono i requisiti necessari per accedere agli incentivi ancora attivi.
Quali detrazioni sono ancora previste per le caldaie?
Chi sceglie di sostituire il vecchio impianto di climatizzazione invernale con un sistema ibrido , spesso chiamato anche “caldaia ibrida”, può ancora usufruire delle agevolazioni previste da Ecobonus e Conto Termico 3.0. Questo perché si tratta di una soluzione che integra una caldaia a condensazione con una pompa di calore elettrica, combinando fonti energetiche diverse per garantire riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria in modo più efficiente, sostenibile e conveniente.
L’Ecobonus prevede le seguenti detrazioni per le spese sostenute, con la possibilità di ripartirle in 10 quote annuali di pari importo:
Per accedere all’incentivo, è necessario rispettare alcuni requisiti:
- l’intervento deve riguardare un edificio esistente, non una nuova costruzione;
- il sistema installato, comunemente chiamato anche “caldaia ibrida”, deve essere certificato come integrato, ossia non è sufficiente installare separatamente una caldaia e una pompa di calore;
- l’intervento deve comportare un miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile.
Infine, la documentazione deve essere trasmessa all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
In alternativa all’Ecobonus, è possibile accedere al Conto Termico 3.0, un incentivo erogato dal GSE (Gestore Servizi Energetici) per favorire l’incremento di produzione di energia termica da impianti alimentati a fonti rinnovabili. In funzione degli interventi realizzati, è possibile recuperare fino al 65% delle spese sostenute in un'unica rata nell'arco di pochi mesi, per rimborsi di massimo 15.000 euro, oppure in rate annuali per una durata variabile (da 2 a 5 anni) per importi superiori.