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Scarico fumi in facciata

Scarico fumi in facciata

Normativa in materia dello scarico fumi in facciata.

La Legge n° 90 del 3 agosto 2013, di conversione in legge del D. Lgs. n° 63 del 4 giugno 2013, ha nuovamente riscritto il comma 9 dell’articolo 5 del D.P.R. 412/93 che regola il sistema di scarico dei prodotti della combustione sopra tetto e, in determinati casi, lo scarico diretto in facciata, ed ha imposto ai Comuni di adeguare i propri regolamenti a queste disposizioni.

Le principali novità introdotte dal testo in questione ed entrate in vigore il 31 Agosto 2013 sono:

  • L’obbligo dello scarico a tetto viene esteso anche per le singole abitazioni e non solo per gli edifici con più unità immobiliari.

Lo scarico a parete è permesso in uno dei seguenti casi:

  • sostituzione di una caldaia, di qualsiasi tipo, che già scaricava a parete
  • sostituzione di generatori di calore individuali installati prima del 31/08/2013 che risultano scaricare a parete o in canna collettiva ramificata
  • presenza di norme di tutela degli edifici
  • il progettista attesta ed assevera l’impossibilità tecnica di scaricare a tetto

Dal 19 luglio 2014, con l’emanazione del D. Lgs. n° 102 del 4 luglio 2014 “Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica", a queste eccezioni se ne aggiungono altre due, riportate all’art. 14, commi 8 e 9:

  • installazione di apparecchi a condensazione, nell’ambito di ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili all’applicazione dei suddetti generatori
  • installazione di uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore, dotati di specifica certificazione di prodotto

Qualora si installi lo scarico a parete è comunque obbligatorio installare il nuovo generatore di calore che abbia emissioni che appartengano alle classi 4 e 5 previste dalle norme UNI EN 297, UNI EN 483 e UNI EN 15502. Inoltre la posizione dei terminali deve rispettare la norma tecnica UNI 7129 e successive modifiche e integrazioni ( all’art. 14, comma 9, del D. Lgs. n° 102/14) oltre che eventuali regolamenti igienico-sanitari-locali.

In breve è possibile scaricare a parete se si sostituisce una caldaia che già scarica a parete o in canna ramificata, a patto di utilizzare una caldaia a condensazione o una caldaia convenzionale a tiraggio forzato in classe 4 o 5 per emissioni di NOx .

Buderus, da sempre attenta alle esigenze del mercato, propone una gamma di prodotti adatti a rispondere alle normative in materia:

  • Tutte le caldaie murali a condensazione Buderus classe 6 di emissione NOx (secondo UNI EN 15502)
  • Caldaia murale convenzionale Logamax U032 24/24K che è in classe 5 di emissione NOx (secondo EN 297)

Il D. Lgs. n° 102/14 nel rispetto dei criteri fissati dalla Legge n° 90 del 3 agosto 2013, di conversione in legge del D. Lgs. n° 63 del 4 giugno 2013, recepisce ulteriormente la Direttiva 2010/31/Ue (aggiornamento del D.Lgs. 192/2005 in materia di regole sulla prestazione energetica degli edifici nuovi e di quelli oggetto di notevoli ristrutturazioni), e ha anche un impatto sulle detrazione fiscale per interventi di risparmio energetico sugli edifici .

Maggiori dettagli sono visibili sul sito www.normattiva.it