Condizionatori silenziosi: guida al comfort acustico
Quando si decide di acquistare un climatizzatore per la propria abitazione, la potenza e l'efficienza energetica non sono gli unici parametri da valutare con attenzione. Tra gli elementi da esaminare, infatti, c’è anche la silenziosità. Un impianto eccessivamente rumoroso può compromettere la qualità del riposo notturno e disturbare le normali attività quotidiane come lo studio o lo smart working.
Ma come si fa a stabilire se un climatizzatore è davvero silenzioso? Come si leggono i dati tecnici relativi ai decibel? Scopriamolo insieme.
Capire il rumore: potenza sonora vs pressione sonora
Proprio come avviene per le pompe di calore aria-acqua, anche nelle schede tecniche dei climatizzatori si incontrano due valori distinti per misurare le emissioni acustiche. Imparare a distinguerli è il primo passo per un acquisto consapevole:
- Potenza Sonora (Lw): è la quantità totale di energia sonora che l'apparecchio emette nell’unità di tempo, indipendentemente dall'ambiente. Si tratta di un valore assoluto e oggettivo, che non cambia in base alla posizione del climatizzatore o alla distanza dell'osservatore. È il dato che per legge deve essere riportato sull'etichetta energetica.
- Pressione Sonora (Lp): rappresenta il rumore effettivamente percepito dal nostro orecchio, un valore variabile che decresce allontanandosi dall'unità. Dipende fortemente dal contesto d'installazione, dalle dimensioni della stanza e dalla presenza di superfici riflettenti o fonoassorbenti.
Cosa dice la legge sul rumore dei condizionatori?
La legislazione italiana, attraverso la Legge Quadro sull'inquinamento acustico (n. 447/1995), stabilisce le regole per le emissioni sonore. Questa normativa fissa delle "soglie di immissione" di rumore che variano a seconda della classificazione acustica dell'area (ad esempio, una zona residenziale ha limiti più stringenti di una industriale).
Il principio cardine da seguire è quello della "normale tollerabilità". In pratica, questo significa che il suono generato da un climatizzatore non può superare il rumore di fondo ambientale di più di 5 dB(A) durante il giorno (06:00-22:00) e di 3 dB(A) durante la notte (22:00-06:00).
Sebbene la legge non prescriva una distanza esatta dai confini, mantenere un distacco di 3-5 metri dalla proprietà del vicino è spesso una misura di sicurezza sufficiente per rientrare nei limiti nella maggior parte dei contesti abitativi. Per questo motivo, è cruciale consultare un installatore esperto per una valutazione acustica preliminare del luogo di installazione.
Le fonti di rumore in un climatizzatore
Sono principalmente 3 i componenti di un sistema di climatizzazione (composto da un'unità interna e una esterna) che generano rumore:
- Compressore (unità esterna): è il motore dell'impianto, deputato a comprimere il gas refrigerante. Sebbene i moderni compressori dotati di tecnologia inverter modulino la potenza per ridurre le vibrazioni, una quota di rumore meccanico è inevitabile.
- Ventilatore (unità interna ed esterna): sposta i flussi d'aria per consentire lo scambio termico. La forma aerodinamica delle pale e la velocità di rotazione influiscono sul fruscio aerodinamico percepito.
- Circuito frigorifero: lo scorrere del fluido refrigerante all'interno dei tubi può causare lievi sibili o scricchiolii fisiologici dovuti alla dilatazione termica dei materiali.
Consigli per assicurarsi un impianto silenzioso
Se si desidera massimizzare la silenziosità dell’impianto, ci sono diversi aspetti da considerare in fase di acquisto e progettazione, insieme ad alcuni accorgimenti da adottare nell’utilizzo quotidiano.
- Scegliere un modello a bassa rumorosità: prima dell'acquisto, è bene controllare sempre il valore di potenza sonora (Lw) sull'etichetta energetica. I climatizzatori Buderus con tecnologia inverter della gamma Logacool sono progettati per funzionare in modo estremamente silenzioso, con emissioni acustiche che in modalità "Silent" scendono a livelli appena percettibili.
- Potenza del climatizzatore: un impianto correttamente dimensionato in base ai BTU/h necessari evita che il condizionatore debba funzionare in modo prolungato alla massima velocità, causando più rumore.
- Posizionamento dell'unità esterna: è sconsigliato installare il motore, ad esempio, sotto alle finestre delle camere da letto o in cortili interni, angoli e nicchie che possano amplificare il rumore. Lasciare lo spazio consigliato dal produttore è essenziale per evitare che il suono venga riflesso e garantire un flusso d'aria ottimale che non sforzi la ventola.
- Installare barriere acustiche: ove possibile, l'installazione di una siepe fitta o di una copertura fonoassorbente specifica per climatizzatori può contribuire a schermare e assorbire il suono diretto verso le aree sensibili, come il confine con i vicini.
- Utilizzare supporti antivibranti (silent block): è importante che l’unità esterna sia montata su una base solida (ad esempio, una parete portante o un basamento in cemento) e che vengano sempre installati gli appositi piedini in gomma per assorbire le vibrazioni ed evitare che si propaghino fino all’abitazione.
- Modalità di funzionamento: quasi tutti i modelli di ultima generazione dispongono di funzioni dedicate (Silent o Modalità Notte) che consentono di diminuire ulteriormente il rumore di diversi decibel.
- Manutenzione regolare: la pulizia periodica dei filtri e la verifica che non vi siano accumuli di polvere sulla ventola prevengono l'insorgere di sibili e vibrazioni anomale causate dallo sbilanciamento dei componenti.