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Deumidificatore - Come togliere l’umidità in casa con il condizionatore

Funzione deumidificatore: come ridurre l’umidità in casa con il condizionatore

Regolare correttamente il livello di umidità all'interno delle mura domestiche nel periodo estivo è fondamentale non solo per salvaguardare il benessere degli inquilini e combattere la sensazione di “afa” ma anche per preservare l’abitazione. Un tasso di umidità troppo elevato, infatti, può rendere l’aria insalubre, oltre a favorire la proliferazione di muffe e la comparsa di cattivi odori. In questi casi, la funzione deumidificazione del climatizzatore rappresenta la soluzione ideale per mitigare il problema.

In questa guida scopriremo come utilizzare il proprio climatizzatore in modo corretto, analizzando i benefici della modalità deumidificazione ed illustrando come questa funzione contribuisca a creare un ambiente domestico più sano e confortevole.

Come funziona la modalità deumidificatore?

Anzitutto, è bene specificare che il livello di umidità ideale non è un valore fisso, ma varia in base alla temperatura interna, alla stagione e alle esigenze degli inquilini. In generale, il range di umidità relativa dovrebbe rimanere tra il 40% e il 55%. Sotto il 40% l’aria risulta troppo secca e sopra al 60% troppo umida. Il principio alla base della modalità deumidificatore di un condizionatore prevede l’estrazione dell’umidità in eccesso dall’aria, al fine di renderla più leggera. Quando il condizionatore è impostato su questa modalità (identificata sul telecomando dal simbolo di una goccia d'acqua o dalla scritta “Dry”), vengono eseguite le seguenti operazioni:

  • Aspirazione: l'aria calda e umida presente nella stanza viene aspirata all'interno del climatizzatore.
  • Raffreddamento e condensa: l'aria passa attraverso uno scambiatore di calore, dove il vapore acqueo si raffredda, si trasforma in acqua (condensa) e viene scaricato all'esterno.
  • Reimmissione: l'aria, più asciutta, viene immessa nuovamente nell'ambiente.

Il grande vantaggio di questa funzione è che consente di ridurre il tasso di umidità relativa nell'aria contribuendo a generare una sensazione di fresco per contrastare il caldo afoso tipico dell'estate.

Differenza tra condizionatore e deumidificatore

Molti si chiedono quale sia la differenza tra climatizzatore e deumidificatore e quale dispositivo sia più efficace. Sebbene entrambi migliorino il comfort domestico, funzionano in modo diverso e rispondono ad esigenze specifiche. Un deumidificatore, infatti, è un dispositivo esclusivamente dedicato alla riduzione dell’umidità, mentre un climatizzatore è in grado anche di abbassare o alzare la temperatura degli ambienti, in base alla modalità impostata.

Di seguito una tabella comparativa per comprendere meglio le differenze:

  • Climatizzatore

    Funzione Raffrescare, deumidificare e riscaldare gli ambienti
    Effetto termico Abbassa o alza la temperatura degli ambienti in poco tempo
    Installazione Fissa, a parete (unità interna + unità esterna)
  • Deumidificatore

    Funzione Ridurre l'umidità
    Effetto termico Non cambia la temperatura reale, ma riduce gradualmente la temperatura percepita e la sensazione di afa
    Installazione Portatile, non richiede collegamenti con l'esterno

Come impostare il condizionatore in modalità deumidificatore?

Per togliere l'umidità in casa con il condizionatore in modo efficiente, vi basterà semplicemente selezionare la modalità corretta. Cliccando sul tasto “Mode” presente sui telecomandi dei climatizzatori Buderus è possibile azionare la funzione di deumidificazione selezionando la voce “Dry”.

Per evitare che nuova umidità entri dall'esterno, vanificando il lavoro del climatizzatore, è essenziale anche chiudere porte e finestre.

La modalità Dry consuma meno della modalità Cool?

Esiste una diffusa convinzione secondo cui preferire la funzione di deumidificazione (Dry) a quella di raffrescamento (Cool) garantisca automaticamente un risparmio sui consumi. In realtà, i consumi non dipendono tanto dalla modalità selezionata, quanto dall’utilizzo che se ne fa e dalla gestione consapevole delle impostazioni.

Quando in estate si imposta il condizionatore su temperature molto più basse rispetto a quella esterna (ad esempio 18 o 20 °C), si innesca un funzionamento inefficiente del climatizzatore. Il compressore viene spinto a lavorare costantemente a massimo regime per tentare di colmare un divario termico molto difficile da raggiungere. Questo sforzo prolungato si traduce in un consumo elettrico superiore e in un inutile stress meccanico per il dispositivo.

A quale temperatura impostare il condizionatore?

Per ottimizzare i consumi è bene seguire alcune semplici regole:

  • Delta termico ottimale: la temperatura interna non dovrebbe mai essere inferiore di 6-8 °C rispetto a quella esterna, anche per una questione di salute. Impostare il termostato tra 25 e 27 °C rappresenta il perfetto punto di equilibrio, consentendo al climatizzatore di lavorare in modo efficiente e raggiungere effettivamente la temperatura desiderata.
  • Effetto stabilizzante dell'inverter: con le impostazioni corrette, il climatizzatore raggiunge rapidamente la temperatura impostata e, grazie alla tecnologia inverter, modula la potenza al minimo indispensabile per mantenerla, anziché spegnersi e riaccendersi, limitando così i consumi.

Condizionatore e funzione deumidificatore: principali vantaggi

Utilizzare stabilmente il condizionatore per togliere l'umidità offre benefici tangibili che vanno ben oltre il semplice refrigerio estivo:

  • Preservare gli ambienti: mantenendo l'umidità tra il 40% e il 55%, si può prevenire la formazione di muffe e batteri, proteggendo l'intonaco delle pareti e prevenendo disagi o allergie.
  • Comfort e salute delle persone: un corretto livello di umidità facilita la naturale termoregolazione del corpo (sudorazione), riducendo la sensazione di spossatezza e fastidio generata dagli ambienti troppo umidi o secchi.

Le soluzioni per la climatizzazione Buderus

Quanto consuma il condizionatore in modalità deumidificatore

Per chi cerca comfort ed efficienza, la gamma di climatizzatori Buderus offre soluzioni pensate non solo per gestire la temperatura domestica ma anche il livello di umidità in modo intelligente e con prestazioni eccellenti:

  • condizionatori monosplit : i modelli Logacool AC186i.3 e Logacool AC176i.3 integrano sensori avanzati in grado di monitorare costantemente il livello di umidità relativa nell'aria e gestirla di conseguenza, assicurando benessere e comfort in ogni momento (Controllo % deumidificazione).
  • condizionatori multisplit : ideali per chi ha la necessità di climatizzare e deumidificare più stanze della casa, grazie alla gestione indipendente di ogni split consentono di impostare la modalità Dry solo nei locali che ne hanno effettivamente bisogno.

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FAQ

  • Generalmente sì, ma dipende dalle specifiche esigenze di utilizzo. Nella maggior parte delle abitazioni, la modalità Dry dei climatizzatori in commercio è più che sufficiente per gestire l'umidità e garantire il massimo comfort, rendendo superfluo l'acquisto di un secondo elettrodomestico dedicato.

  • Generalmente no. Ricorrere alla modalità Dry del climatizzatore nei mesi freddi, infatti, può rivelarsi una scelta errata visto che, per poter condensare l'umidità, il condizionatore fa passare l'aria attraverso una serpentina raffreddata, generando di conseguenza un flusso d'aria fredda. Ciò va in diretto contrasto con l'obiettivo di riscaldare gli ambienti, riducendo l'efficacia del generatore di calore principale (caldaia o pompa di calore). Inoltre, è importante considerare che i sistemi di riscaldamento contribuiscono già a ridurre il tasso di umidità, rendendo l'aria più secca. Aggiungere l'azione della modalità Dry potrebbe abbassare eccessivamente il livello di umidità, scendendo al di sotto della soglia ideale per il benessere e causando disagi agli inquilini.

  • L’attivazione di questa funzione è molto semplice. Sui telecomandi dei dispositivi Buderus è presente il tasto “Mode” con il quale si può facilmente azionare la funzione di deumidificazione selezionando la voce “Dry” e avere così un ambiente fresco e confortevole.

  • Contrariamente a quanto si crede, non è la scelta tra le modalità Dry e Cool a determinare il risparmio energetico, bensì l'uso che se ne fa. In modalità Cool, ad esempio, impostare in estate valori molto più bassi rispetto all’esterno (come 18 °C), porta il climatizzatore a lavorare a pieno regime, generando consumi elevati senza probabilmente riuscire a raggiungere la temperatura desiderata. Impostare valori più ragionevoli, tra 25 e 27 °C, consente al climatizzatore di raggiungere più facilmente la temperatura desiderata preservandone l’efficienza e limitando i consumi.

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